Superdonnismo macho
Se oggi esistesse una dottoressa Ronsenberg e avesse le stesse disponibilità toccate in sorte alla versione originale maschile, il nazista Alfred, sarebbe orgogliosa di Umberto Veronesi e del suo superomismo femminile (superdonnismo?). Perché nulla sembra più vicino all’eugenetica da bovaro in camice rossobruno dell’articolo con il quale il chiarissimo professore vezzeggia l’universo femminile prefigurando un futuro ineluttabilmente dominato dalle donne.
